Colombini, libri a disposizione con il software progettato dagli studenti

18 Maggio 2021 04:00

Risparmio e sostenibilità: va in questa direzione il nuovo progetto lanciato dal liceo Colombini di Piacenza “Do ut des” ideato dal Comitato genitori dell’istituto superiore piacentino.
L’iniziativa consiste nella donazione alla scuola di libri che gli studenti non vendono al mercatino dei libri usati e sarebbero destinati al macero. L’istituto diventa proprietario dei testi e attraverso un software, sviluppato dagli alunni, i libri vengono messi a disposizione degli studenti in comodato d’uso.

“L’obiettivo del progetto ideato da Marina Tamellini del Comitato genitori è recuperare libri e metterli a disposizione dei ragazzi. Vogliamo puntare sul riuso e sulla valorizzazione della donazione in particolare in un periodo caratterizzato dalla pandemia in cui il rischio di dispersione scolastica è ancora più elevato. Saremmo lieti di avere un aiuto anche da parte delle aziende interessate a costruire il futuro del nostro territorio perché i giovani sono il futuro e l’istruzione è alla base” ha spiegato Serena Nocivelli, presidente Comitato genitori.

“Abbiamo sposato volentieri l’iniziativa nata dal Comitato genitori – ha dichiarato la dirigente Maria Luisa Giaccone – perché è perfettamente coerente con le caratteristiche essenziali di uno degli indirizzi della nostra scuola: scienze umane vuol dire prima di tutto apertura agli altri, collaborare e fare rete ogni volta in cui è necessario”.

“Noi alunni di quarta abbiamo sviluppato il database per la gestione dei attraverso le conoscenze che abbiamo acquisito durante l’anno scolastico – ha dichiarato lo studente Marcello Calandri -. È molto stimolante perché abbiamo un contatto diretto con il cliente che ha da poco accettato il nostro studio di fattibilità”. Coinvolti nel progetto per la parte di progettazione e programmazione anche Edoardo Seist, Gabriele Bongiorni. 

“Il concetto è quello di continuare il progetto negli anni, con il passaggio del testimone agli studenti che sono oggi in terza e che a loro volta lo passeranno ai futuri studenti per fare manutenzione, il software verrà costantemente aggiornato per tenerlo sempre operativo” ha aggiunto la professoressa Cristina Rebecchi. In rappresentanza della classe terza alla presentazione del progetto hanno partecipato Emma Baldini, Beatrice Boero, Aurora Castignoli e Carlo Mastroianni. 

Nella mattinata di lunedì 17 maggio sono state premiate Gaia Signaroldi e Martina Forlani, le prime studentesse che hanno donato alla scuola i propri libri.

 

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