Quattro amici alla prova dell’Everesting: 8.848 metri di dislivello con gli sci in 24 ore

23 Febbraio 2023 18:30

Vi siete mai imbattuti nel termine Everesting? Una parola non per tutti, ma soprattutto un’impresa di ultra-resistenza che solo in pochi possono ambire a realizzare. Tra questi pochi, due piacentini: l’avvocato cassazionista Flavio Saltarelli, classe 1963, e l’amico Gianmaria Strinati, skyrunner 49enne. Ma ritorniamo a quel strano termine che deriva dal nome dato alla montagna più alta della terra. L’Everesting è infatti una gara contro sé stessi per la quale bisogna fare avanti e indietro – “come dei criceti” scherza l’avvocato Saltarelli – fino a raggiungere il dislivello positivo di 8.848 metri, che rappresenta l’altezza dell’Everest.

Una vera e propria impresa che si può affrontare di corsa, in bicicletta o con gli sci da alpinismo. Quest’ultima è l’opzione scelta dai due piacentini che affronteranno l’Everesting a cavallo tra il 24 e il 25 marzo insieme a due compagni d’avventura: il campione di scialpinismo Omar Oprandi (il primo a tentare con due protesi alle anche)  e il bergamasco Gianluca Gambirasio. Per completare l’impresa bastano poche semplici regole (si fa per dire): raggiungere gli 8.848 metri di dislivello positivo in 24 ore, limitando le pause e raggiungendo la vetta a ogni giro.

“Il mio è un vero e proprio tentativo – spiega Saltarelli – recentemente sono stato colpito dal Covid e per impegni lavorativi sono stato penalizzato nella preparazione. Ma poco male, è un modo per avere delle motivazioni a continuare ad allenarmi nonostante l’età. Si continua quindi a giocare nonostante i sessant’anni”. In totale, Saltarelli e compagni dovranno affrontare tredici risalite per circa una settantina di chilometri. Lo faranno a Lizzola, nella bergamasca. “Ogni risalita dovrebbe durare attorno ai sessanta minuti, ma bisognerà stare attenti all’alimentazione e al dispendio di energie. Anche le condizioni meteo faranno la loro parte”.

 

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