Lotta allo smog: “Teleriscaldamento e parcheggio scambiatore”

24 Febbraio 2024 05:00

La sindaca di Piacenza Katia Tarasconi

“Un singolo comune non può risolvere il problema dell’inquinamento. Il problema deve essere gestito a livello nazionale e regionale. Se Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia non prendono misure in contemporanea non avremo benefici. Per migliorare la situazione le politiche ambientali devono essere condivise da tutti, non che se le fa il Pd non vanno bene o se le Fratelli d’Italia non vanno bene”: parole della sindaca Katia Tarasconi, in merito all’emergenza smog che attanaglia Piacenza. Mentre parla, la prima cittadina apre la finestra dell’ufficio di Palazzo Mercanti per mostrare quanto sia vicina l’autostrada con migliaia di auto che transitano ogni giorno influendo negativamente sulla qualità dell’aria.  

Polveri sottili, dieci giorni “fuorilegge” – La pioggia ha consentito di tirare un leggero sospiro di sollievo dopo 10 giorni di sforamenti consecutivi di polveri sottili Pm10, con un picco di 119 microgrammi per metrocubo (oltre il doppio del limite) raggiunto il 19 febbraio. Un record negativo per la nostra città ma la situazione che accomuna le città della Pianura Padana

Riscaldamento, automobili e controlli – “Non esiste una soluzione semplice a un problema complesso – spiega la sindaca -. Il teleriscaldamento ad esempio, consente di evitare l’uso di caldaie con un beneficio per l’ambiente, ma ovviamente l’installazione ha un costo per il cittadino. Possiamo vietare la circolazione ai mezzi più inquinanti e fare controlli, ma non tutti hanno la possibilità di cambiare l’auto. Sono tutti aspetti che dobbiamo tenere in considerazione. Abbiamo fatto l’ordinanza che prevede la temperatura massima di 19 gradi e il divieto di utilizzo di stufe a pellet, ad esempio. Ma come facciamo ad essere sicuri che venga rispettata? Non possiamo andare nelle case delle persone a verificare. Serve una presa di coscienza a livello personale e nazionale e fare delle politiche che si possono misurare, in ambito ambientale si può fare. Ad esempio, si possono fornire aiuti a chi, in Pianura Padana, non si può permettere di cambiare la caldaia a gasolio e poi valutare dopo un certo numero di anni quante caldaie sono state cambiate e i risultati della qualità dell’aria”. 

Parcheggi scambiatori e Zone 30 – Altri fronti di azione sono le zone 30 “ma non in tutta la città” specifica Tarasconi e i parcheggi scambiatori in cui lasciare le auto per raggiungere il centro in pullman. Le valutazioni sono in corso. “Ci stiamo lavorando da un anno, il tema ci vede impegnati anche economicamente, dovremo inserire fondi a bilancio. Sarà un servizio aggiuntivo da mettere in campo con Tempi Agenzia. Gli assessori Adriana Fantini e Matteo Bongiorni stanno facendo un grosso lavoro di revisione del traffico. Tra le ipotesi c’è quella di realizzare il parcheggio a Sant’Antonio”. 

Autostrada – In merito alla presenza della bretella autostradale a ridosso della città, la sindaca ricorda il progetto lanciato in campagna elettorale di “intubare” il tratto. “Nel bando ci sono fondi per la compensazione ambientale – spiega Tarasconi – il nostro ruolo è quello di chiedere la giusta compensazione perché abbiamo un’autostrada in città. Incontreremo il gestore spagnolo che si è aggiudicato il tratto e chiederemo che questa progettualità venga messa in campo”. 

 

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