Nuovo PlayStation Plus: come cambia il servizio in Europa a partire dal 23 giugno

Di Andrea Peroni 22 Giugno 2022

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Quello di PlayStation è ancora il marchio più forte all’interno del mercato videoludico, eppure Sony ha dovuto fare i conti negli ultimi anni con un rilancio di Xbox da non sottovalutare. Microsoft, con una lungimirante politica che sta funzionando molto meglio rispetto alle sue precedenti strategie, ha stregato i giocatori di tutto il mondo con il suo Xbox Game Pass, un servizio a pagamento che mette a disposizione degli abbonati una libreria sconfinata di giochi oltre a diverse funzionalità extra come la riproduzione in streaming, con giochi che possono essere fruiti anche su smartphone e tablet.
Mentre il Game Pass di Microsoft ha raggiunto quest’anno 25 milioni di abbonati, destinati a crescere con l’avvicinarsi dell’acquisizione di Activision Blizzard, i servizi di casa Sony non sono stati altrettanto fortunati. Vero, PlayStation Plus, esistente sin dall’era PS3, ha ben 47 milioni di abbonati, con un trend discentente rispetto ai periodi precedenti ma mantenendosi sempre su ottimi numeri. PlayStation Now, al contrario, non è mai decollato sul serio, con appena 3,2 milioni di abbonati nel 2021 dopo ben sette anni dal suo debutto. Librerie più spoglie, costi più alti e qualità non proprio al primo posto: nonostante sia stato presentato ben prima di Xbox Game Pass, PS Now è stato un disastro a confronto del suo inarrivabile rivale.

E così, dopo tanto rimuginare, Sony si prepara a cambiare le carte in tavola. L’azienda, a partire dal 23 giugno, intende dare ancor più valore al suo servizio in abbonamento più conosciuto, PlayStation Plus, riorganizzando l’intera struttura su tre livelli con benefici e costi differenti con l’obiettivo, ovviamente, di dare filo da torcere al gigante di Redmond che oggi regna incontrastato nel mercato dei servizi del gaming, sempre più in aumento. Il Plus di PlayStation 4 e PlayStation 5 unirà le sue forse al servizio Now, che cesserà di esistere mettendo inoltre in risalto, per i livelli di abbonamento più costosi, il catalogo dei cosiddetti “classici” degli anni ’90 e 2000 tratti da PS1 e PSP.
Occorre precisare che l’attuale servizio Plus continuerà a esistere alle stesse condizioni di prezzo (9€ al mese, 60€ all’anno) e vantaggi, trasformandosi però nel livello PlayStation Plus Essential. Come detto, resteranno i servizi già esistenti per il normale abbonamento, vale a dire l’archiviazione dei dati nel cloud, sconti esclusivi per acquistare giochi sullo store delle console, la possibilità di giocare online, e infine la selezione di giochi inclusi mensilmente per tutti gli abbonati – questo mese, ad esempio, la selezione include Naruto to Boruto: Shinobi Striker, Nickelodeon All Star Brawl e il capolavoro di Sony Santa Monica, God of War. In questo caso, insomma, nulla cambierà.

 

Le cose cambieranno a partire dal tier Extra di PlayStation Plus, per il quale il costo lievita (14€ al mese, 100€ all’anno) così come i servizi. Oltre a godere di tutti i vantaggi del livello Essential di cui sopra, PS Plus Extra integrerà parte della libreria del fu PlayStation Now, con circa 400 videogiochi che potranno essere scaricati su PS4 e PS5. Il servizio è stato lanciato da alcune settimane anche in altre regioni del mondo, e abbiamo già avuto un assaggio di quello che sarà il catalogo di Plus Extra: da grandi esclusive dei PlayStation Studios come Returnal, Death Stranding: Director’s Cut, Demon’s Souls, l’intera saga di Uncharted e Marvel’s Spider-Man: Miles Morales, a produzioni di spicco delle terze parti tra cui citiamo Assassin’s Creed: Valhalla, Red Dead Redemption II, Control e Final Fantasy XV.
Il pezzo forte sul quale Sony punta però è Plus Premium, il livello con il catalogo più vasto di videogiochi – e ovviamente anche il prezzo più alto, con 17€ al mese e 120€ l’anno. Paradossalmente, si tratta del livello che al momento meno soddisfa i giocatori, a giudicare dai primi pareri che giungono dalle altre parti dal mondo. Con Plus Premium, che includerà anche demo giocabili di alcuni giochi recenti come Horizon: Forbidden West, Sony intende guardare soprattutto al mercato dei nostalgici, coloro cioè che rimpiangono il passato o semplicemente amano recuperare alcuni grandi classici dei videogiochi che furono. Oltre ai vantaggi di Essential ed Extra, il tier Premium vanta infatti un catalogo extra di circa 340 titoli che comprende giochi di PlayStation, PS2, PlayStation Portable e anche PS3, questi ultimi fruibili solamente in streaming. Al lancio del servizio, però, i giochi PS1 e PS2 si contano sulle dita di una mano, o quasi. Si segnalano lo storico sparatutto Syphon Filter, i simpatici Toy Story 2 ed Ape Escape, e l’intramontabile picchiaduro Tekken 2, ai quali si aggiungono i quattro indimenticabili giochi della serie Naughty Dog Jak & Daxter. Inutile dire che moltissimi utenti hanno già espresso dubbi in merito a questa scarsa considerazione del catalogo di giochi classici, con la speranza che Sony riesca a includerne velocemente molti altri.


Osservato da questa prospettiva, PlayStation Plus sembra avere ancora parecchia strada da fare per raggiungere la qualità di Xbox Game Pass, e i prossimi mesi saranno fondamentali per capire se Sony avrà compreso l’importanza di questo mercato. L’azienda di Tokyo, però, ha già ribadito un concetto fondamentale: a differenza di ciò che fa Microsoft, le esclusive dei PlayStation Studios non debutteranno dal day one su PlayStation Plus. Questione di costi, qualità e prestigio, ha affermato il presidente Jim Ryan, che non ritiene quello dei servizi un modello sostenibile per mantenere standard elevati per le proprie produzioni.

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