Gli Avengers della Marvel sono un flop da 200 milioni per Square Enix

Di Andrea Peroni 29 Giugno 2022

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Hanno monopolizzato i cinema negli ultimi dieci anni stabilendo record su record, eppure gli Avengers di casa Marvel proprio non riescono a imporsi nel mercato dei videogiochi, e anzi sono inaspettatamente diventati una nota rossa sul registro di Square Enix.
Nel 2020 l’azienda nipponica, che da tempo aveva stretto una partnership con la Marvel per la creazione di videogiochi basate sulle sue proprietà intellettuali, pubblicò dopo tanta attesa Marvel’s Avengers. Il gioco action in terza persona proponeva una storia originale con sei personaggi giocabili all’inizio – Iron Man, Thor, Hulk, Vedova Nera, Captain America e Miss Marvel, recentemente approdata su Disney+ con l’omonima serie TV. Il gioco, presentato all’E3 2019, a dire il vero non nacque sotto i migliori auspici, con buona parte del pubblico in piena polemica per la poca fedeltà ai volti storici del Marvel Cinematic Universe come Robert Downey Jr, Scarlett Johansson e Chris Evans. Polemiche sterili, considerando che il gioco in questione non aveva nulla a che vedere con il franchise cinematografico degli Avengers, ma nulla in confronto a quelle che travolsero il gioco poco dopo la sua uscita, con server svuotati in appena due settimane e la sensazione di avere tra le mani un prodotto senza ispirazione e appeal, se non per il nome che portava.
Il risultato, poco meno di due anni dopo l’uscita del gioco, è una preoccupante nota rossa sui registri finanziari di Square Enix, che in pochi si aspettavano. Dalla sua uscita, Marvel’s Avengers si è arricchito di nuovi contenuti, eventi ed eroi come Black Panther, Clint Barton, Kate Bishop e Spider-Man, e gli sviluppatori avevano in programma di inserire vari altri nomi già trapelati, tra cui War Machine, Captain Marvel e She-Hulk. In questo momento però l’impressione è che il ciclo vitale di Marvel’s Avengers si sia concluso in anticipo, o che comunque sia molto vicino alla sua fine.

A seguito del pesante flop, che ha causato una perdita di ben 200 milioni di dollari sui registri finanziari di Square Enix, l’azienda ha infatti venduto gli studi occidentali che si sono occupati della realizzazione del gioco. Crystal Dynamics, già autori di Tomb Raider, ed Eidos Montreal sono stati infatti assorbiti da Embracer Group, con Square Enix che intende centralizzare nuovamente i suoi sforzi sul territorio nipponico e tagliare i rami secchi. Tra questi rami, imprevedibilmente, c’è appunto il marchio Marvel, che contrariamente a quanto sperato, si è invece rivelato essere uno dei buchi nell’acqua più grandi nella storia dell’azienda. A nulla è valso l’impegno profuso per Marvel’s Guardians of the Galaxy, action adventure fortemente narrativo pubblicato nell’autunno dello scorso anno. Ottime recensioni da parte della stampa specializzata, così come i pareri positivi di molti giocatori, non sono bastati a convincere i giocatori a dare un’altra chance al binomio Square Enix e Marvel.
Secondo le stime, Marvel’s Avengers e Marvel’s Guardians of the Galaxy hanno totalizzato circa 8 milioni di copie vendute complessivamente, una quantità in effetti troppo bassa se si pensa non solo alla natura multipiattaforma dei due titoli ma anche all’enorme successo che riscuote da più di un decennio il brand Marvel. Con l’esplosione dei supereroi al cinema e in particolare il tentacolare universo cinematografico inaugurato nel 2008, il nome della Casa delle Idee è sulla bocca di tutti, eppure i due flop commerciali di Square Enix sono la dimostrazione che la fama non è tutto. A oggi, l’unica che può realmente ritenersi soddisfatta della collaborazione con l’editore di fumetti è Sony, che con i due giochi di Insomniac Games Marvel’s Spider-Man e Marvel’s Spider-Man: Miles Morales ha superato ogni aspettativa: 33 milioni di copie concentrate su appena due piattaforme, PlayStation 4 e PlayStation 5, ma destinati ad aumentare con il rilancio previsto ad agosto anche su PC.
Sembrava assurdo da dire fino a un paio d’anni fa, eppure anche a seguito della partnership con Marvel prosegue il momento fin troppo delicato di Square Enix, azienda in forte crisi d’identità e bisognosa di ritrovare una strada, quella per il successo, smarrita da molto tempo. Al di là di enormi successi commerciali come Kingdom Hearts III e Final Fantasy VII Remake, c’è stato ben poco da festeggiare dalle parti della Eastside Square di Shinjuku.

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