Masterchef, il menù piacentino non basta: Nicolò arriva secondo

05 Marzo 2015

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Masterchef 4 ha il suo vincitore. È Stefano Callegaro, l’agente immobiliare di Rovigo, che ha battuto al fotofinish lo studente milanese, “con il cuore piacentino”, Nicolò Prati. In una puntata tesa e ricca di colpi di scena, il giovane piacentino vince la prova della mistery box con un salmone in brodo di agnello. Nell’invention test Nicolò sceglie di cucinare la pizza al contrario che lo porta allo scontro finale dove presenta 7 piatti che riassumono la cucina piacentina e quella milanese tra cui filetto di storione con anice e sugo di pomodoro, animelle di agnello con brodo di finocchietto e sorbetto di formaggio con albicocche. Una “cena” che non è riuscita a sconfiggere il menù di Stefano che, oltre al titolo di Masterchef si porta a casa 100mila euro e la possibilità di pubblicare un libro di ricette.
L’edizione appena terminata del reality di Sky verrà ricordata come quella più seguita (una media di due milioni di telespettatori a puntata, un record per la tv a pagamento), quella più volgare (le imprecazioni e le parolacce dei concorrenti sono state poco “bippate”) e quella più polemica (Striscia la Notizia ha rivelato in anticipo il nome del vincitore ed ha accusato Nicolò di aver precedentemente lavorato per un noto ristorante milanese; tesi negata sia dal diretto interessato che dal presunto datore di lavoro). Pur non avendo vinto, il “nostro” Nicolò, si consola con un’esperienza che gli ha cambiato la vita e un’occupazione invidiabile. Lavorerà infatti nella cucina di Carlo Cracco presso il ristorante milanese del giudice stellato.

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