Nicolò Prati a Telelibertà: “Orgoglioso di essere piacentino”

07 Marzo 2015

nicolo prati

E’ il vincitore morale di Masterchef, il baby prodigio che ha stregato tutti, facendo innamorare della sua cucina cuochi pluristellati come Bruno Barbieri e Carlo Cracco, il quale non a caso da 20 giorni lo ha voluto nel suo ristorante, per il momento a occuparsi di pasticceria.
Ma Nicolò Prati, secondo classificato alla quarta edizione del reality culinario di Sky, è soprattutto un ventenne appassionato di fornelli, che a Masterchef ha trovato la sua strada e che ora non la vuole mollare più. Gestire questi giorni di notorietà e polemiche non è semplice (“Smentisco ancora una volta di aver lavorato da Sadler”, taglia corto), per farlo torna come ogni fine settimana alle sue origini, nella tenuta di famiglia nella zona di Castelsangiovanni, dove tra galline, oche, caprette e mucche si rilassa e si rigenera dalle fatiche milanesi.
“Tutto è partito da qui, quando ero piccolo, a 9-10 anni – spiega Nicolò – e senza una particolare ragione: io penso che le passioni esplodano da sole, a me è scoppiata dentro questa. Devo dire grazie alle mie nonne e al resto della mia famiglia”.
Cosa ti ha lasciato Masterchef? “Innanzitutto l’orgoglio di aver dato il massimo facendo ciò che più amo – risponde – e poi la consapevolezza di sapere qual è la strada che voglio seguire per il mio futuro. Sono sulla carreggiata giusta e non voglio più lasciarla, pur sapendo i sacrifici che mi attendono”.
Hai sentito l’affetto dei tantissimi piacentini che ti seguivano? “Assolutamente sì e mi ha reso molto felice ed orgoglioso, anche se non capisco chi dice che non sono legato alle mie radici. Sono milanese ma con il cuore piacentino ed emiliano, non a caso ho voluto ispirarmi a Piacenza nella serata più importante, quella della finale”.

L’intervista integrale andrà in onda mercoledì prossimo a Fuori Sacco, la trasmissione di approfondimento di Telelibertà, in diretta alle 21 dallo Spazio Rotative.

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