Torna la processionaria: il più a rischio è il cane da caccia. Il veterinario: “Può morire”

12 Aprile 2016

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Tra i risvegli della natura c’è purtroppo anche quello degli insetti dannosi o pericolosi. Uno di questi è la processionaria, ovvero larve che possono dare gravi problemi alle piante: se non si interviene, possono infatti devastare ettari di bosco e parchi. In caso di contatto, inoltre, ci sono pericoli anche per l’uomo e gli animali: il corpo di questi bruchi è dotato infatti di una difesa micidiale costituita da peli con punte penetranti rivestiti da una sostanza altamente urticante, che produce forte bruciore e dolore. Il più a rischio di tutti è il cane da caccia che esplora da solo il sottobosco: se fiuta direttamente le larve e le mette in bocca, rischia di morire e se si salva, può perder pezzi di lingua nonostante le cure. A Telelibertà il dottor Carlo Riccio, veterinario dell’Ausl di Piacenza, ha quindi spiegato l’importanza della prevenzione, ma ha anche fornito i consigli ai proprietari in caso di contatto con il nido. “E’ importante evitare che l’animale si lecchi, usare dei guanti e della carta, andando nella direzione del pelo, cercando di rimuovere completamente le tracce di ragnatela, senza premere né strofinare. Se la bocca è stata coinvolta, è meglio tenerla verso il basso per evitare che la saliva venga deglutita”. Riccio spiega che è necessario rivolgersi subito ad un veterinario, ma nel frattempo si può cercare di lavare la bocca del cane con acqua e bicarbonato.

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