Voto in città

Carroccio e FdI basterebbero per la maggioranza assoluta

28 gennaio 2020

“Con questo risultato avremmo ri-vinto il Comune al primo turno”. Il successo del centrodestra alle Regionali di domenica (a Piacenza città coalizione al 55,3%) ha senza dubbio rinvigorito i sostenitori dell’amministrazione guidata dal sindaco Patrizia Barbieri.
Paragonare due elezioni differenti è operazione complessa, ma il dato incontrovertibile è che l’asse del centrodestra cittadino si è spostato verso destra: a Piacenza, la Lega rispetto alle Comunali 2017 ha triplicato i voti sia assoluti (da 5mila a 16mila), sia percentualmente, crescendo in due anni dal 12,9 al 36,6%. Se a ciò si unisce l’exploit di Fratelli d’Italia (14,7%, nel 2017 era al 7,2) si arriva già alla maggioranza assoluta, assorbendo così il tracollo cittadino di Forza Italia (da 8,4 a 2,7%).
Nel comune capoluogo, Carroccio e FdI in forte aumento anche rispetto alle Regionali 2014, anche se la Lega cala leggermente se rapportata alle Europee 2019.

A Piacenza città, nel 2014 il centrosinistra ottenne il 40,3%, risultato percentualmente fotocopia di quello raggiunto domenica, ma fatto di ben 7mila preferenze in più, complice il forte aumento dell’affluenza ai seggi. Per questa ragione e per la presenza di due liste civiche andate positivamente, il Pd aumenta in 5 anni le preferenze assolute (+2.700), ma cala di 10 punti percentuali.
Rispetto alle Comunali 2017, invece, centrosinistra che in città aumenta dell’11%, mentre il Pd negli ultimi due anni ha guadagnato oltre 9 punti.
Movimento 5 Stelle che conferma nel comune di Piacenza l’andamento generale provinciale: 3,62% e crollo su tutta la linea. E pensare che alle Politiche del 2018, meno di due anni fa, i grillini a Piacenza ottennero uno storico 22,1%.

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