In 5 anni balzo di 37mila voti per la Lega, ma calo rispetto alle Europee 2019. Crollo FI e M5S

28 Gennaio 2020

Il ritornello, di solito ripetuto da chi esce sconfitto o ridimensionato, è che non si possono paragonare anche a distanza di poco tempo elezioni differenti tra loro.
Ma sembrano chiari alcuni dati emersi nella nostra provincia dalle Regionali di domenica, che hanno visto la prepotente conferma a presidente di Stefano Bonaccini e un’affluenza record se paragonata alle consultazioni più recenti.
Rispetto alle Regionali del 2014 il centrodestra cresce di oltre 14 punti percentuali (da 47,4 a 61,8%), che in termini assoluti vuol dire un balzo di 45mila voti. La Lega è passata dal 28,2 al 44%, con quasi 37mila preferenze in più (da 21.756 a 58.365). Il crollo di Forza Italia (-11%) è parzialmente compensato dal +8% di Fratelli d’Italia, che ha quasi triplicato i consensi nel nostro territorio.
Rispetto alle elezioni più recenti (Europee 2019) il Carroccio ha fatto registrare arretramento (-1,2% e circa 4mila preferenze in meno), mentre Fratelli d’Italia ha raddoppiato i consensi sia percentuali, sia assoluti.
Settemila voti in meno e -5% in meno di un anno, invece, per Forza Italia.

Rispetto alle Regionali 2014, aumento dei consensi anche per il centrosinistra: la coalizione è arretrata quasi del 4% (da 37,8 a 34,1%), ma in termini assoluti, grazie alla straordinaria affluenza, i voti sono cresciuti di 16mila unità. Discorso analogo per il Partito democratico: calo percentuale (-11%), ma crescita delle preferenze (quasi 5mila). Rispetto alle Europee 2019, il Pd ha invece incrementato entrambe le voci.
Crollo su tutta la linea, invece, per il Movimento 5 Stelle: il 3,37% di domenica nella nostra provincia è un terzo rispetto al 2014 (3.200 preferenze in meno) e al 2019 (-9mila voti).

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