Galleria Ricci Oddi

Quattro tappe fino al 2022 per valorizzare il Klimt e spunta un inedito

16 ottobre 2020

“Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, rubato nel 1997 e ritrovato nel dicembre dell’anno scorso, sarà esposto al pubblico a partire dal prossimo 28 novembre nella galleria d’arte Moderna Ricci Oddi, nello stesso luogo dove venne misteriosamente rubato e dove, con un colpo di scena, venne poi fatto ritrovare.

L’opera sarà collocata nel salone d’onore del museo piacentino, sarà protetta da una teca di sicurezza, e diventerà protagonista di un più articolato progetto di allestimento che, in quattro tappe, proseguirà fino al 2022. Gustav Klimt muore nel 1918 di influenza spagnola e oggi il suo celebre quadro si mostra alla città nella sua straordinaria bellezza proprio durante la pandemia di Coronavirus. Un destino intrecciato che ha fatto emergere anche, dai fogli custoditi dalla Galleria Ricci Oddi, un suo inedito e dolente ritratto di vecchio a matita. Le due opere appartengono all’ultimo periodo creativo dell’artista. A svelare questo dettaglio è Elena Pontiggia, critica d’arte, nominata curatore scientifico del “Progetto Klimt”.

“La Ricci Oddi è uno dei musei più suggestivi del panorama nazionale e merita di essere conosciuta ancora di più. Le mostre sono state pensate per valorizzare, attraverso l’opera simbolo di Klimt, anche quelle meno conosciute ma altrettanto interessanti – spiega Pontiggia – dopo la prima mostra dedicata solo al “Ritratto di Signora” e a un disegno di una testa di vecchio, dello stesso pittore viennese, ci sarà una ricognizione di alcune opere emblematiche di altri artisti come Carrà, Casorati, De Pisis, Marussig, Tosi e Usellini”.

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categorie: Cultura e Spettacoli Piacenza

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