Reddito cittadinanza: 894 piacentini hanno trovato lavoro. Solo metà lo ha mantenuto

26 Novembre 2020

“In provincia di Piacenza sono 894 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un 2020 profondamente segnato dalla pandemia di Covid-19″.

La notizia, contenuta in una nota, è stata divulgata dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi. “Parliamo naturalmente dei percettori ‘occupabili’ – si legge – cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 2.214. Di questi, nonostante il difficile momento dovuto al Covid, il 40% ha già firmato almeno un contratto di lavoro, mentre il numero dei rapporti lavorativi ancora in corso, a fine ottobre, è di 492. È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”.

DATI NAZIONALI – “Secondo i dati di Anpal – proseguono Zanichelli, Spadoni, Lanzi, Mantovani – i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila. Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli ‘occupabili’ vediamo dunque salire al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%”, spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

“In 15 Regioni e la nostra stessa provincia il rapporto tra chi ha siglato almeno un contratto di lavoro e il totale dei percettori occupabili è superiore al 30%. In tre casi supera addirittura il 40%, con andamenti che rispecchiano chiaramente il grado di sviluppo economico dei singoli territori e quindi la loro capacità di assorbire forza lavoro”.

IL RAPPORTO COMPLETO PROVINCIA PER PROVINCIA

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