La Piacenza delle case-torri svelata da Quarta Dimensione. Alle 21

17 Dicembre 2020

E’ vero che la città di Piacenza in età medievale si presentava irta di torri come Bologna, Pavia e S. Gimignano? Chi fece costruire queste antiche strutture difensive? E per quali motivazioni furono innalzate? Come si viveva all’interno di questi edifici? Cosa rimane delle antiche case-torri nella Piacenza odierna? In quali zone della città si concentravano maggiormente? Queste domande, insieme a molte altre, troveranno risposta questa sera alle ore 21,00 su Telelibertà, nel corso di una nuova puntata di “Quarta Dimensione”. Il programma, condotto dall’arch. Manrico Bissi, accompagnerà il pubblico lungo le vie della Piacenza medievale, alla scoperta della antiche case-torri che presidiavano le dimore dell’aristocrazia cittadina, al tempo della lotta tra guelfi e ghibellini. Sorte a partire dal secolo XI, quando le principali casate urbane stavano consolidando il loro potere, le case-torri si resero infatti necessarie per garantire la difesa dei palazzi nobiliari dagli assalti delle famiglie e fazioni rivali. Anche a Piacenza le case-torri si trovarono i spesso al centro di vere e proprie battaglie urbane: ad esempio nel 1089, quando ai piedi della torre degli Aghinoni (nell’attuale largo Battisti) fu aggredito e mutilato il vescovo Bonizone da Sutri; o ancora nel 1514, quando il conte ghibellino Pier Maria Scotti fece appostare un suo “cecchino” sul torrione di piazza Borgo.

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