Mense, indagine di Cittadinanzattiva: Piacenza tra le più costose in regione

04 Maggio 2021

Secondo l’indagine condotta da Citttadinanza attiva sulle tariffe delle mense scolastiche, l’Emilia Romagna risulta la regione più costosa.

80 euro: è quanto in media spende al mese, nell’anno in corso, una famiglia italiana per la mensa scolastica di un figlio che frequenta la scuola primaria o dell’infanzia.
Il Nord si conferma l’area geografica con le tariffe più elevate, in media 813 euro per nove mesi di mensa nella scuola primaria, e 802 euro in quella dell’infanzia; segue il Centro, 697 euro nella primaria e 676 euro nell’infanzia; più contenuti i costi al Sud con 662 euro nella primaria e 649 euro nell’infanzia. Tuttavia l’incremento maggiore si rileva nelle regioni centrali, le tariffe crescono, ma di poco, anche al sud mentre calano al nord.
Rispetto all’anno precedente, le tariffe a livello nazionale sono rimaste sostanzialmente invariate; in Puglia e in Toscana l’incremento più elevato (rispettivamente +5,97% e +5,73%).
Questi i dati che emergono dalla V Indagine sulle tariffe delle mense scolastiche, con la quale Cittadinanzattiva ha preso in esame le tariffe di tutti i 110 capoluoghi di provincia sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria. La famiglia di riferimento è composta da tre persone (due genitori e un figlio minore), ha un reddito lordo annuo di 44.200 euro, con corrispondente Isee di 19.900 euro. Nel calcolo della quota annuale del servizio di ristorazione scolastica si è ipotizzata una frequenza di 20 giorni mensili per un totale di 9 mesi escludendo eventuali quote extra annuali e/o mensili.

L’Emilia Romagna è la regione più costosa, con una spesa media mensile di 103 euro; la Sardegna quella più economica con 65 euro mensili.
Scendendo nel dettaglio, per le scuole dell’infanzia il costo medio del pasto è di 5,18 euro con un costo mensile di 103,60 euro e uno annuale di 932,40 (erano 943 lo scorso anno, -1,17% rispetto all’a.s. 2019/2020). Le città più care della regione sono Parma, con un costo annuale di 1.112 euro (6,18 euro a pasto) e Reggio Emilia, con 1.102 euro annuali (6,12 euro a pasto), posizionandosi rispettivamente al 3° e 4° posto tra le città più care in Italia, dopo Torino e Livorno.
Il dato nazionale indica, per la scuola dell’infanzia, un costo medio del pasto di 3,99 euro, il mensile di 79,72 euro e l’annuale di 717,44 euro, con un aumento minimo rispetto allo scorso anno pari a 0,65%.
Veniamo alla scuola primaria. In Emilia Romagna si spendono 5,16 euro in media a pasto, con un costo mensile pari a 103,20 e uno annuale di 928,80 euro. Il dato ha registrato una diminuzione rispetto allo scorso anno del 2,42% (il valore complessivo era di 952 euro annui)
Nella scuola primaria, il costo medio nazionale del singolo pasto, è invece di 4,04 euro, su base mensile di 80,79 euro e annuale di 727,11 euro, con una variazione minima rispetto al 2019 pari a 0,25%. Anche qui le città più costose della Regione risultano essere Parma (1.112 euro anno, 6,18 euro a pasto) e Reggio Emilia (1.102 euro anno, 6,12 a pasto), risultando rispettivamente al 2° e 3° posto tra le città più care in Italia.

 

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