Cannes consacra Bellocchio con la Palma d’oro d’onore: “Premio dedicato all’Italia”

17 Luglio 2021

“Non è un caso se tutta la mia carriera si è sempre svolta in Italia: ieri come oggi ho bisogno della mia lingua, della mia patria, delle cose che conosco. Per quello che potrò ancora fare resterò sempre qua”.

Sono le parole di Marco Bellocchio, il regista piacentino che a Cannes – al termine della tre giorni a lui dedicata – riceverà dalle mani di Paolo Sorrentino la Palma d’oro d’onore del Festival, un riconoscimento importantissimo per un cineasta che da sempre ha saputo portare avanti un percorso di ricerca profonda, con uno sguardo attento rivolto ai temi sociali più importanti e divisivi.

Proprio ieri Bellocchio ha ricevuto una lunghissima ovazione al termine della proiezione del suo “Marx può aspettare”, toccante film autobiografico e intimo che prende le mosse dal suicidio del fratello gemello.

Bellocchio ha poi voluto ricordare Michel Piccoli, amico regista al quale era molto legato scomparso lo scorso anno.

IL PROGRAMMA DI STASERA – Nell’ultimo giorno di concorso andranno in scena gli ultimi due titoli in competizione: “Nitram”, del regista australiano Justin Kurzel, noto per il “Macbeth” del 2015 con Michael Fassbender e Marion Cotillard, racconta un tragico evento avvenuto a Port Arthur in Tasmania nel 1996 quando Martin Bryant uccise 35 persone e ne ferì molte altre.
Film di chiusura la commedia “Agente speciale 117 al servizio della Repubblica – Allarme rosso in Africa nera”, terzo episodio della serie sull’agente speciale del titolo, interpretato da Jean Dujardin, il primo diretto da Nicolas Bedos, autore del delizioso “Belle Epoque” del 2019, mentre gli altri due erano firmati dal Premio Oscar Michel Hazanavicius.

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