Ok della giunta regionale a fondi per la protezione civile: c’è anche il polo di Piacenza

06 Dicembre 2021

Tra i progetti da finanziare, inclusi nel bilancio di previsione dell’Agenzia per la sicurezza del territorio e Protezione civile, c’è anche la sede del polo logistico nazionale a Piacenza.

Il disco verde ai finanziamenti regionali – risorse dal bilancio con cui gestire le 10 convenzioni attive, i 39 edifici e i poli logistici della Protezione civile regionale, oltre a risorse per mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale – è arrivato da due commissioni della Giunta regionale sull’approvazione del bilancio di previsione e del piano delle attività dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile 2022-2024. Il bilancio è stato votato dai consiglieri al termine della presentazione nella commissione Territorio, ambiente e mobilità.

Presentato il piano per il prossimo triennio: oltre 90 milioni (altri fondi arriveranno dal Pnrr). In regione attivi 1.100 cantieri per mettere in sicurezza fiumi, frane e costa. Sono 431 le associazioni di Protezione civile composte di 22.500 volontari.

Ad oggi, l’Agenzia vede anche 19 contabilità speciali (tra cui quelle relative al sisma e al piano clima) per un totale di 235 milioni (su 16 contabilità speciali). Le tre contabilità speciali gestite dall’Agenzia prevedono nel 2020 50 milioni che saliranno a 80 nel 2021. E i pagamenti sono in corso.

Dieci le macroaree che concorrono agli obiettivi strategici. Le 10 aree di impatto sono composte di tre grandi aree: l’attività di presidio delle trasformazioni del territorio, lo sviluppo del sistema delle conoscenze (studio e analisi rischio territorio, pianificazione delle emergenze, progettazione degli interventi, pianificazione territoriale) e il piano strategico, che riguarda lavori su fiumi, frane e costa che, oggi vede 1.100 cantieri diffusi sul territorio, per un totale di 240 milioni di euro per lavori terminati e in corso.

Il focus, ha detto la Regione, è puntato sul Pnrr: una misura che insiste su investimenti da 2,4 miliardi, di cui 400 milioni a livello nazionale per interventi già realizzati e 61 milioni, di nuova programmazione, destinati all’Emilia-Romagna.

È stata poi presentata la nuova governance che dovrà unire tre autorità: sindaci, Protezione civile e Regioni. Nei prossimi anni, inoltre, si dovrà arrivare al piano regionale dell’emergenza (oggi in regione sono 172 i Comuni con i piani non aggiornati). Un’altra pianificazione sarà destinata alle 25 dighe esistenti in regione.

Il sistema regionale e locale avrà le risorse dal bilancio con cui gestire le 10 convenzioni attive, i 39 edifici e i poli logistici della Protezione civile regionale. Fondi sono previsti anche per mezzi e attrezzature della colonna mobile regionale. Tra i progetti da finanziare c’è anche la sede del polo logistico nazionale, a Piacenza.

Importante la gestione delle emergenze: nel 2021 ci sono state 101 allerte, la nostra regione ha concorso in altre 21 (tra cui il supporto al contrasto degli incendi in Sicilia). Le attività post emergenza vedono, nel 2021, tre stati di emergenze ancora aperti: gli eventi del sisma, la lotta al Covid, e l’alluvione del dicembre 2020.

Un terzo asse strategico riguarda i cittadini informati (attraverso i siti web della Regione e della Protezione civile si possono aver informazioni sui territori) e protagonisti: il volontariato della Protezione civile, che conta 431 associazioni e 22.500 volontari, può usufruire di risorse per 2,2 milioni. Importante la formazione: nel 2021 sono stati formati 4.500 volontari.

 

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