ApP: “Vogliamo un consiglio comunale degli onesti, tutti condividano il nostro patto”

30 Marzo 2022

Un documento antimafia che “proporremo a tutti i candidati di sottoscrivere e condividere”. Intanto la compagine politica di “Alternativa per Piacenza” annuncia che tutti i membri delle proprie liste elettorali – forse almeno due sigle – aderiranno a questa sorta di manifesto per la legalità, in vista del voto amministrativo in città tra maggio e giugno.

“Piacenza, purtroppo, è riconosciuta a livello nazionale per alcune criticità sul fronte di mafia e corruzione – commenta Stefano Cugini, l’ex capogruppo dem e oggi candidato a sindaco di ApP -. Mi riferisco ad esempio alla recente inchiesta sugli appalti pubblici, all’arresto del presidente del consiglio comunale Giuseppe Caruso o alle indagini sulla caserma Levante. Invitiamo chiunque si proponga ad amministrare la cosa pubblica, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, a discutere e sottoscrivere il nostro decalogo“.

Il documento degli scissionisti di centrosinistra, presentato stamattina in conferenza stampa da Cugini insieme a Sergio Dagnino (M5s) e Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune), prevede l’impegno dei candidati nella lotta alle mafie e alla corruzione, soffermandosi in particolare sull’etica durante il proprio mandato, sulla trasparenza nei finanziamenti e sul contrasto di riciclaggio e usura.

IL DECALOGO

“La nostra città sarà sommersa dai fondi europei del Pnrr – incalza Rabuffi – perciò, per garantirne un utilizzo corretto e trasparente, è necessario un patto di legalità tra i rappresentanti delle istituzioni e i cittadini. Vogliamo un consiglio comunale degli onesti“. Da parte di Dagnino, una sferzata alla “commissione antimafia di palazzo Mercanti che, in questi anni, non è stata capace di dettare un percorso di crescita”.

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