Sicurezza cantieri, irregolari 8 su dieci. “Improvvisazione e fretta per il superbonus”

07 Maggio 2022

Ponteggi montati in tutta fretta, lavori eseguiti a tempo di record per passare, il prima possibile, al cantiere successivo. È eccezionale la spinta che in questi mesi il superbonus sta dando al settore dell’edilizia. Ma c’è un lato oscuro dei lavori al 110%: la sicurezza sul lavoro sempre più a rischio.  Il numero di infortuni si è impennato e i dati che arrivano dall’Ausl di Piacenza non fanno che confermare la tendenza nazionale. Nei primi quattro mesi del 2022 su 104 cantieri controllati, sono stati 81 i verbali per irregolarità sulla sicurezza.

“La percentuale di verbali emessi, in rapporto al numero di cantieri controllati, è superiore al triplo della media degli anni precedenti, che era pari al 25%”, sottolinea Giuseppe Sergi, direttore dell’unità operativa Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’azienda sanitaria piacentina.

Il punto debole dei cantieri sono i ponteggi. “Ciò significa che la maggior parte delle situazioni non a norma riguardano i rischi di caduta dall’alto. Le sanzioni date su questi aspetti della sicurezza riguardano il 45-50% del totale. Il problema è che i ponteggi scarseggiano. Tutti ne hanno bisogno, quindi vengono montani e sposati con grande rapidità. Contemporaneamente c’è molta fretta ad eseguire le opere perché le aziende tendono a prendere più commesse possibili, approfittando del momento favorevole. Gli stessi coordinatori della sicurezza firmano più contratti possibili, sebbene il loro ruolo prevede una presenza sui cantieri”.  Ci sono poi le scadenze date dal governo per godere dei bonus fiscali. Il tutto, spesso, a discapito della sicurezza.

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