Regione, Tarasconi lascerà. Effetto domino nel Pd: ingresso di Molinari in bilico

28 Giugno 2022

Giornata bolognese per il neosindaco di Piacenza. Oggi Katia Tarasconi ha preso parte a uno dei suoi ultimi impegni come consigliere regionale in quota Pd, incarico da cui si dimetterà formalmente nelle prossime ore a causa dell’incompatibilità con il mandato da primo cittadino. Tarasconi concluderà quindi l’esperienza nel “parlamentino” emiliano-romagnolo dopo sette anni, per intraprendere il percorso istituzionale alla massima carica di Palazzo Mercanti: la proclamazione del sindaco è attesa tra domani e dopodomani, appena l’ufficio elettorale avrà concluso gli ultimi iter tecnici.

A subentrarle in Regione, in teoria, sarà Gian Luigi Molinari, il primo dei non eletti tra le fila del Partito Democratico (con 5.198 preferenze) alle elezioni del 2020. Ma il passaggio non è affatto scontato: “Innanzitutto, sono davvero felice per la vittoria di Katia e il suo abbraccio con Barbieri dimostra che la città potrà contare su due figure di spessore. Per quanto riguarda il mio eventuale ritorno in Regione, questa fase è dedicata al confronto e alla discussione, ben sapendo che il mio futuro sarà improntato sulla vita professionale”, spiega Molinari, ex sindaco di Vernasca ed ex consigliere regionale nel precedente mandato, dal 2014 al 2020.

Nemmeno i dirigenti del Pd hanno ricevuto alcuna comunicazione: si fa largo l’ipotesi di un passo indietro di Molinari. Ma non c’è ancora niente di ufficiale. In caso di rinuncia al seggio, quindi, l’ingresso nell’aula di Bologna toccherebbe a Benedetta Scagnelli, che aveva totalizzato 1.799 voti.

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