“Scollamento tra Barbieri e la gente, così abbiamo perso”. L’intervista allo spin doctor

10 Luglio 2022

“Barbieri ha fatto i conti con l’incapacità di comunicare e dialogare con i cittadini fin dal primo giorno di governo. Lei è stata un’amministratrice pura, meno adatta a promuovere se stessa. Ha portato avanti misure positive, anche visionarie, ma poche persone lo sanno”. E’ l’analisi del piacentino Mauro Ferrari, guru della comunicazione politica e spin doctor di Patrizia Barbieri alle recenti elezioni comunali. L’esperto ha al suo attivo una lunga collezione di vittorie, ma stavolta l’esito delle urne non l’ha premiato.

A Piacenza, infatti, il centrodestra ha avuto la peggio nella sfida contro il centrosinistra di Katia Tarasconi. Cos’è successo? “Dopo una ricerca drammatica del candidato a sindaco, il centrosinistra – dice Ferrari – ha dipanato la matassa attraverso una figura molto forte, quella di Tarasconi appunto. Un vantaggio che si aggiunge all’ottima capacità di mobilitazione dello schieramento”.

Quando ha capito che Barbieri avrebbe perso? “Ho sempre pensato che si trattasse di una sfida difficile. Tarasconi porta con sé un potente quid emotivo. E il sondaggio commissionato dal centrodestra ad Alessandra Ghisleri, va detto, era completamente sbagliato: ci ha illuso”.

Per Ferrari la sconfitta di Piacenza non è l’unica: nell’ultima tornata lo spin doctor si è occupato anche della campagna elettorale a Padova, persa con Francesco Peghin, e di quella a Carrara vinta con il centrosinistra di Serena Arrighi. Il flop di Piacenza e quello in Veneto hanno tratti comuni, cioè – a detta sua – il pessimo risultato elettorale dei partiti del centrodestra. “Ritengo di aver fatto il mio lavoro. Se i partiti avessero raccolto più voti, Barbieri avrebbe vinto… La lista civica, di cui mi sono interessato direttamente, è la prima forza della città”.

Un consiglio al neosindaco Tarasconi? “Le suggerisco di fare campagna elettorale già da ora”, conclude il guru.

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