Tagli a Ricci Oddi e Teatri: “Atto tecnico”. Centrodestra: “A rischio la cultura in città”

24 Ottobre 2022

“L’amministrazione comunale non ha la volontà di tagliare risorse né alla Fondazione Teatri né alla galleria d’arte moderna Ricci Oddi”. Lo ha detto a chiare lettere il vicesindaco di Piacenza Marco Perini nel consiglio comunale di oggi, durante la presentazione della seconda variazione di bilancio varata dalla giunta Tarasconi. “Si tratta solo di un fatto tecnico”, ha puntualizzato Perini riguardo la riduzione del contributo dell’ente pubblico alla Fondazione Teatri di 150mila euro nel 2023 e di altri 150mila euro nel 2024, nonché la decurtazione di 50mila euro tanto nel 2023 quanto nel 2024 alla Ricci Oddi.

“La variazione prevede la scelta politica di diminuire i contributi alla Fondazione Teatri e alla Ricci Oddi – ha ribattuto il consigliere di opposizione Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) – le prospettive future, poi, saranno valutate appunto nei prossimi mesi. È una decisione discutibile, perché questo budget è insufficiente a garantire ad esempio lo svolgimento di una stagione teatrale come nel pre-Covid. La giunta Tarasconi punta a ridimensionare l’impegno culturale in città”. A detta di Andrea Fossati (Pd), però, “la Fondazione Teatri è uno strumento strategico di fondamentale importanza per Piacenza. Ben venga se la buona gestione dell’ente contribuisce a ridurre lo stanziamento economico del Comune”.

“Non è detto che l’unico modo di valorizzare la Ricci Oddi sia quello di incrementare la dotazione finanziaria. Ad ogni modo, invito l’opposizione a presentare un emendamento per un ulteriore stanziamento culturale pur tenendo conto degli equilibri di bilancio”, ha affermato Boris Infantino (Piacenza Coraggiosa), respingendo poi l’accusa del centrodestra per cui il taglio sarebbe funzionale a pagare le promesse fatte ai Liberali e al loro leader Corrado Sforza Fogliani – assente oggi dall’aula – in cambio dell’appoggio elettorale a Tarasconi alle elezioni di giugno.

“CULTURA RIDIMENSIONATA” – “Il nostro teatro – ha evidenziato l’esponente di minoranza Jonathan Papamarenghi (civica Barbieri-Liberi), ex assessore – rischia di contare sull’importo più basso in tutta la regione. Si va nella direzione di ridimensionare le politiche culturali pubbliche della città”. A fargli eco è stato l’ex sindaco Patrizia Barbieri: “La Fondazione Teatri non avrà più la possibilità di mettere in campo una certa programmazione, le carte della manovra economica attestano la scelta di mettere l’ente in una situazione critica”.

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