Folgorato dalla terra, Michele Serra a Cerignale: “Ho la patente del trattore”

09 Agosto 2021

Il giornalista e scrittore Michele Serra, l’altra sera nella Cerignale, è sceso dall’ “amaca” – nome della rubrica ormai trentennale su Repubblica – e ha detto di essersi preso pure la patente da trattorista a Cadeo. “La terra è bassa, la devi curare, aspettare chi lo faccia per te fa venire i nervi. Quindi ho comprato un Landini e preso la patente. Ero l’unico italiano al corso da trattorista. C’erano bosniaci, tunisini, marocchini, albanesi… Una quindicina. Mi guardavano senza provare a ridere”. Poi Serra fa un appello: “Io ho assunto regolarmente, nella nostra azienda in Val Tidone, un bracciante indiano, molto in gamba. Aspetta ormai da due anni il ricongiungimento familiare, ne ha tutto il diritto. Eppure c’è sempre un nuovo imprevisto. Così non ha mai visto sua figlia, nata un anno e mezzo fa. Lo ripeto, la terra è bassa e chi la lavora sono gli immigrati oggi, soprattutto. Per questo penso si debbano fare quei passi fondamentali per cercare di garantire condizioni di accoglienza civili rapide, loro condividono la vita con noi, non esistono solo quando distilliamo nel nostro caso la lavanda. Esistono anche prima e dopo, non dimentichiamolo”.

Serra non è l’unico ad essere rimasto “folgorato” dalla terra. Lo chef pluristellato Igles Corelli, proclamato “ambasciatore delle fagiolane” di Cerignale, ha annunciato: “Vorrei creare qui un ristorante, aperto una volta al mese, mi sono sentito in pace, non mi capita mai», dice. Diversi i relatori alla tavola rotonda organizzata dal sindaco Massimo Castelli che ha voluto puntare il dito sulla necessità di creare lavoro in montagna, a partire dalla valorizzazione dell’agricoltura e una legge ad hoc contro l’abbandono.
L’assessore regionale al lavoro Vincenzo Colla ha annunciato un new deal dei saperi: “E Amazon non può “drenare” il territorio, deve guardare alle piccole e medie imprese perché non si allarghi la bolla del lavoro povero, dopo la quale non regge più la coesione sociale. Serve una idea anche qui di “Made in Emilia-Romagna”, una piattaforma di Amazon dedicata alla nostra produzione d’eccellenza di nicchia. Amazon deve riscoprire il territorio, se no questo avrà un rigurgito”.
Intervenuti anche Aldo Bonomi, sociologo, Davide Zanichelli, deputato, Luciano Groppalli, presidente della Groppalli srl, Marco Labirio, presidente della Gamma spa, Giovanna Zucconi, scrittrice e imprenditrice agricola, Giangiacomo Schiavi, editorialista del Corriere della Sera.
Il sindaco Castelli ha premiato come “Amici di Cerignale” l’artista Giorgio Milani, l’imprenditore Groppalli, Davide Rampello, regista e inviato di Striscia la Notizia, Marco Profumo, presidente del Consorzio vini doc piacentini e lo Corelli, chef stellato Michelin.
Alle ore 21 è stata inaugurata l’opera di Milani che ricopre il municipio restaurato di “acciaio trapuntato” con versi di poeti come Montale, Campana, Caproni, Ballerini e tanti altri. Il comune si è così illuminato di poesia, tra gli applausi.

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