Piacenza

Ikea, 350 lavoratori scrivono a Napolitano: “Vogliamo lavorare”

7 novembre 2012


Gli oltre 100 lavoratori delle cooperative che operano in Ika non ci stanno a restare a casa per colpa dei blocchi e al loro fianco si schierano i colleghi delle coop e i dipendenti diretti della multinazionale svedese. In 350 hanno sottoscritto una lettera già spedita al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui denunciano il clima di tensione legato alla protesta di questi giorni e chiedono un suo intervento per riportare la situazione alla normalità.
“Non è giusto che la protesta di una minoranza metta a rischio il posto di lavoro di centinaia di persone”. I responsabili del consorzio cooperativo hanno riunito in assemblea il personale e comunicato il fatto che già da domani alcuni operai saranno lasciati a casa a causa della decisione di Ikea di dirottare altrove le merci destinate allo stabilimento di Piacenza.

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