“Celle sovraffollate alle Novate”, in arrivo i risarcimenti ai detenuti

21 Gennaio 2013

Il carcere di Piacenza

Il ministero dell’Economia avvierà la procedura per il pagamento delle somme accordate dalla Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo ai sette detenuti richiusi nelle carceri di Piacenza e Busto Arsizio, a cui è stato riconosciuto un risarcimento per trattamento “inumano e degradante”. È quanto ha comunicato lo stesso ministero, in riferimento al caso che aveva visto protagonista anche la casa circondariale delle Novate: sette carcerati, tre dei quali rinchiusi a Piacenza, avevano presentato ricorso perché costretti in celle originariamente pensate per uno, ma occupate da tre persone, con il risultato che ogni detenuto aveva a disposizione 3 metri quadrati. “Uno spazio troppo piccolo”, ha sentenziato la Corte di Strasburgo, che ha riconosciuto ai sette un risarcimento complessivo di circa 100mila euro per danni morali.

NOVATE, ALTRO TENTATO SUICIDIO
Intanto arriva dal carcere delle Novate l’ennesima brutta storia:  un detenuto italiano di 48 anni ha tentato il suicidio, secondo quanto ha reso noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, spiegando che l’uomo, approfittando dell’assenza del compagno di cella, dopo aver fatto un rudimentale cappio con dei lacci che ha legato all’armadietto del bagno ci ha infilato la testa e si è lanciato in avanti. Solo grazie al pronto intervento di un agente della polizia penitenziaria è stato evitato il peggio. L’uomo era rientrato a Piacenza dopo aver trascorso 40 giorni all’ospedale psichiatrico.

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