San Salvatore, il “No” della politica al progetto. Sit-in di ambientalisti-pipistrelli

25 Marzo 2013

In poche settimane ha già raggiunto quota cinquemila firme la protesta partita spontaneamente a Piacenza e provincia per chiedere lo stop definitivo del progetto di una centralina idroelettrica a San Salvatore di Bobbio. Dal momento che la società genovese proponente, che fa capo all’ingegnere Flavio Friburgo, non accenna a voler tornare sui suoi passi, i partiti di corso Garibaldi approveranno oggi pomeriggio, in consiglio provinciale, un ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo, per annunciare ufficialmente anche il “no” della politica al progetto. Fuori dalla sala consiliare i rappresentanti del comitato “Salviamo San Salvatore” hanno organizzato un sit-in di protesta (alcuni rappresentanti si sono travestiti da pipistrelli, specie tutelata che si trova nella galleria che verrebbe chiusa nel caso di realizzazione del progetto), a sostegno dell’iniziativa dei gruppi consiliari. «Questo progetto assurdo è osteggiato da tutti i piacentini – hanno detto -. È noto a tutti che gli impianti di questo tipo sono quasi totalmente automatizzati e che i lavori di costruzione e sbancamento vengono di solito appaltati a ditte di fiducia esterne al territorio, secondo la logica degli appalti al minor prezzo. Non è certo per beneficenza al territorio o per creare posti di lavoro che si vuole costruire la centrale. Noi puntiamo a raccogliere almeno diecimila firme».

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