Ripensare Piacenza e rilanciare il centro: nasce ufficialmente il progetto Baia del Po

19 Aprile 2013

Palazzo Mercanti, sede del Comune di Piacenza

Un protocollo di intesa per recuperare l’area del comparto nord di Piacenza. È quanto hanno firmato questa mattina Confesercenti, Confindustria, CNA, Coldiretti, Legacoop, Unione Commercianti e Confcooperative. L’accordo si basa sull’idea che la città vada ripensata a nord, partendo da Piazza Cavalli e articolandosi per 85.000 metri quadri, cioè sulle piazze Casali e Cittadella, sul campo sportivo Daturi, sulla chiesa di San Sisto, sulla chiesa del Carmine, nonché sulle aree militari che andranno in dismissione. Per questo i soggetti protagonisti hanno costituito un’associazione temporanea di scopo, della durata di vent’anni, aperta a eventuali nuovi aderenti e finalizzata alla realizzazione del progetto bandiera “Baia di San Sisto”. Questa firma dà vita alla fase di studio e progettazione. Di rivoluzionare quest’area si parla da una decina d’anni, Legacoop stima che per l’intervento ci vogliano 70 milioni di euro, che darebbero grande respiro all’edilizia piacentina, ma visto il periodo, reperire le risorse risulta molto difficile. Oggi – hanno precisato i firmatari – non si parla di singole imprese, ma di categorie economiche che insieme vogliono dialogare con le istituzioni competenti, quali Comune, Sovrintendenza e autorità militari.

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