Rompe il vaso in testa all’ex ma nega tutto. Tre processi in Tribunale

08 Maggio 2013

E’ proseguito oggi il processo alla donna piacentina di 35 anni accusata di aver rotto in testa un vaso di vetro all’ex fidanzato, un quarantatreenne piacentino. Il fatto era avvenuto in città nell’estate di due anni fa. Oggi in tribunale la donna ha negato di aver rotto in testa il vaso all’ex fidanzato spiegando che l’uomo quel vaso, se l’era rotto da solo sul capo, ed era stato poi medicato al pronto soccorso con un paio di settimane di prognosi. L’udienza è stata rinviata al prossimo 3 luglio.

Avevano acquistato una preziosa affettatrice meccanica Berkel per 7.500 euro pagando con assegni rubati. Per questo motivo, ieri mattina tre imputati sono stati condannati a 2 anni e tre mesi, due anni e due mesi e due anni di reclusione. Il fatto era avvenuto a Piacenza nel luglio dell’anno scorso. I tre avevano contattato via internet un inserzionista disponibile a vendere una Berkel per 7.500 euro. Per l’acquisto compratori e venditori si erano dati appuntamento a Piacenza ma il pagamento che era avvenuto con assegni rubati. I carabinieri del radiomobile erano quindi intervenuti arrestando i tre compratori che oggi hanno risposto a vario titolo di truffa e ricettazione.

Arrestato ieri sera un quarantacinquenne piacentino accusato di aver colpito a calci un’agente della volante nel corso di un normale controllo. L’agente ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Oggi il quarantacinquenne è comparso davanti al giudice per rispondere delle accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, per essersi rifiutato di riferire le proprie generalità ai tutori dell’ordine e per essersi rifiutato di mostrare i propri documenti. Il giudice ha convalidato l’arresto della polizia e disposto per l’imputato gli arresti domiciliari. Il processo è stato rinviato al prossimo 12 giugno.

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