Alberi abbattuti in piazza a Bettola, scoppia la polemica

08 Gennaio 2014

bettola alberi tagliati

Sta scatenando molte polemiche a Bettola l’abbattimento degli alberi ai lati della piazza principale. Questa mattina gli operai sono entrati in azione e hanno tagliato alla base la trentina di ippocastani, i quali secondo una perizia erano a rischio caduta perchè ammalorati. Molti dei residenti si sono sentiti spiazzati, non tanto per l’abbattimento delle piante, ma  perchè si aspettavano una nuova riunione in cui il Comune spiegasse la versione definitiva dell’intervento e il progetto che sarà realizzato. “Come volevasi dimostrare – si legge nel post di una cittadina sul profilo Facebook dell’amministrazione bettolese – il Comune ha preso tutte le decisioni senza alcun percorso partecipato, tanto millantato dal sindaco in fase di riunione il 21.10.13, quando è stata convocata la popolazione per presentare lo studio sulle piante e i due progetti che sarebbero andati al vaglio”. “Quello che mi lascia perplessa è che sono state rase al suolo anche le nuove piante che erano già state sostituite. Visto che “sembravano” godere di ottima salute, non era più sensato espiantarle per riposizionarle da un’altra parte? Tra l’altro non mi sembrava che fossero costate poco”, aggiunge un’altra. “Scusate ma l’intervento di “sistemazione” della piazza non avrebbe dovuto essere al centro di un percorso condiviso? Leggo che è già stato tutto deciso e se corrisponde a verità la cosa mi disturba un pochino”, conclude un terzo.

Il sindaco Sandro Busca rimanda però ogni accusa al mittente: “E’ stato il percorso più lungo, trasparente e partecipato del mondo, iniziato nel 2010 addirittura con la vecchia giunta. Abbiamo presentato più volte il progetto, non solo con incontri pubblici, ma anche affiggendolo nelle bacheche pubbliche e distribuendolo in bar, ristoranti e negozi. Gli alberi andavano abbattuti per ragioni di sicurezza, la nuova piazza sarà quella che abbiamo già illustrata più volte e che ha ottenuto anche l’ok della soprintendenza”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà