Padre picchia la figlia: “Si drogava”. A giudizio per maltrattamenti

30 Gennaio 2014

violenza

Padre picchia la figlia che aveva imboccato il tunnel della droga e la richiude in camera per impedirle di uscire. Lei va al pronto soccorso per farsi medicare e l’uomo viene accusato di maltrattamenti in famiglia e rinviato a giudizio. La vicenda risale a due anni fa e avviene in una famiglia di origini albanesi integrata da anni nel tessuto sociale della nostra città. Secondo la ricostruzione dei fatti la giovane a 18 anni aveva avuto problemi di droga.
I genitori si erano accorti di quanto stava accadendo e per cercare di porre rimedio alla situazione che giudicavano estremamente grave si erano rivolti sia alle forze dell’ordine che agli assistenti sociali del Comune. Ma non era facile porvi rimedio. Ad un certo punto il padre, una sera, avendo saputo che la ragazza sarebbe uscita con una compagnia che lui giudicava legata al mondo degli stupefacenti, l’aveva schiaffeggiata e chiusa nella sua camera per impedirle di uscire. Successivamente la giovane si era rivolta al pronto soccorso ed era stata medicata per lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Come prevede la legge in questi casi i medici avevano fatto scattare la segnalazione del caso alla Questura ed era scattato un procedimento per maltrattamenti in famiglia a carico dell’uomo. Ora verrà processato.
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