Tasi Piacenza, stangata da 100 euro per una famiglia con 2 figli

06 Giugno 2014

Piacenza vista dall'alto

Cento euro da pagare in più rispetto all’Imu 2012 per chi ha una famiglia con due figli e vive in un appartamento di 80-90 metri quadrati in una posizione non centrale. E’ la stangata che la Tasi 2014 riserva ai chi abita nel comune di Piacenza, nonostante il sistema di detrazioni che l’amministrazione comunale ha introdotto per abitazioni con il valore catastale fino a 600 euro, finanziato aumentando al massimo l’aliquota, portata da 2.5 al 3.3 per mille. Non solo: per chi abita in una casa di lusso bollettino da cento euro meno caro rispetto alla tanto criticata Imu, tolta due anni or sono.

I dati sono facilmente ricavabili andando sul sito internet del Comune, dove c’è un’apposita pagina web dedicata al calcolo Tasi 2014. Un appartamento della prima periferia di 80-90 metri quadrati, con una rendita catastale da 501 a 600 euro e abitato da una famiglia con due figli costerà dai 217 ai 282. Vale a dire cento euro in più rispetto all’Imu 2012. Un rincaro importante (in alcuni casi la cifra è più del doppio rispetto al passato), imputabile sostanzialmente alla mancata detrazione per i due figli. Nel 2012, infatti, oltre allo “sconto” fisso di 200 euro, si pagavano 50 euro in meno per ciascun figlio già dal primo, mentre il regolamento approvato dal consiglio comunale prevede una uguale detrazione a partire da terzo.

In questo caso, i ricchi non piangono: chi vive a Piacenza in una casa con rendita catastale di ben 1.200 euro con la Tasi pagherà 665 euro, mentre l’Imu 2012 ne prevedeva 767. In questo caso, oltre 100 euro in meno. Si presume a chi è più abbiente.

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