Val Nure

Il buono postale del 1951 diventa un tesoro da 38mila euro

4 ottobre 2014

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Un buono postale da 10mila lire del 1951 potrebbe trasformarsi in un bonifico da 38mila euro per una piacentina di Vigolzone. Prescrizione permettendo.
La vicenda parte da un post del nostro sito liberta.it e da un servizio del Tgl di Telelibertà dell’8 settembre scorso, in cui avevamo raccontato di un residente di Monticelli che aveva trovato due buoni postali nella casa ereditata dalla zia, che al valore monetario attuale, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione, per circa 65 anni di giacenza nelle casse delle Poste italiane, gli frutterebbero circa 123mila euro in totale.
L’uomo aveva affidato la pratica ad un’agenzia specializzata, Agitalia, a cui si è rivolta anche la donna di Vigolzone, che aveva ricevuto il buono come regalo dal padre in occasione della Prima Comunione, nel 1951. “L’ho sempre tenuto come ricordo, non credevo valesse più nulla – commenta la diretta interessata – invece ho scoperto che forse può fruttare ancora: in quel caso il regalo di 63 anni fa sarebbe ancora più prezioso”.

I legali di Agitalia hanno scritto alle Poste e al ministero delle Finanze, certi che siano obbligati a onorare il buono postale, anche se formalmente scaduto da molti anni.

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