Klimt, alla Ricci Oddi la storia del dipinto. “Indagine a buon punto”

20 Febbraio 2015

mostra Klimt (3)-800

“Quando, nel 1997, il dipinto venne trafugato, mi sono sentita chiamata in causa: grazie alla mia scoperta l’attenzione sull’opera era aumentata notevolmente”. A parlare è Claudia Maga, che nel ’96, quando ancora era una studentessa, si accorse che sotto al “Ritratto di signora” di Klimt custodito alla galleria Ricci Oddi di Piacenza c’era “Ritratto di ragazza”, altra opera del pittore austriaco che era data per perduta. Un’intuizione geniale confermata dai successivi approfondimenti, ma la gioia della scoperta fu spenta da un doloroso furto: solo un anno dopo, l’opera è stata rubata.
Oggi la galleria piacentina ha ospitato l’inaugurazione della mostra “Ritratto di signora di Gustav Klimt” per ripercorrere tutta la storia del dipinto: Maga ha preso parte anche alla tavola rotonda dedicata ai capolavori rubati, moderata dal giornalista Ludovico Lalatta.
“Klimt è uno degli autori più ricercati e le sue opere sono sempre state rubate. Valgono decine di milioni di euro” ha commentato la storica dell’arte Francesca Bacci.
“Posso dire che l’indagine sul furto subito dalla Ricci Oddi è a buon punto, perché sono stati fatti tutti i passaggi” è invece stata la dichiarazione del capitano Ciro Imperato, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Bologna.

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