Il lupo scende a valle e gli allevatori si attrezzano per difendersi dagli assalti

29 Marzo 2015

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Il lupo? «Non è più limitato solo alle montagne ma è diffuso fino alla pianura». Lo hanno spiegato venerdì sera a Travo i relatori della “Serata da Lupi” organizzata dall’associazione cinofila CaNminando, nella quale si è discusso delle abitudini ma anche della distribuzione del lupo sul territorio piacentino. Dopo la sua scomparsa negli anni Settanta, è ora diventato una presenza stabile del nostro territorio approfittando del suo status di specie protetta, del raddoppio degli ettari di bosco nella nostra provincia e del forte aumento delle sue prede (cervi, cinghiali, caprioli).

«Dal 2006 al 2013 abbiamo registrato 211 predazioni, cui vanno aggiunte altre 40 nel 2014» spiega Enrico Merli della Provincia, che ha partecipato assieme al veterinario Mario Andreani, al comandante dei guardaparco dei Parchi del Ducato Margherita Corradi, al consigliere provinciale Massimo Castelli e al presidente dell’Unione Valtrebbia Lodovico Albasi. «Solo nel 2014 abbiamo rimborsato 9600 euro di danni agli allevamenti. Per supportare gli allevatori, un biologo ha effettuato 30 sopralluoghi ai recinti per consigliare le migliori soluzioni di difesa caso per caso e anche la Provincia ha messo soldi per finanziare altre strutture di prevenzione come reti elettrificate».

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