“Viaggio di ritorno”, documentario dedicato alle vittime del Brentei

28 Luglio 2015

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La tragedia è ancora viva e il ricordo continuerà a commuovere. Sono passati 24 anni dal 17 luglio del 1991; quel giorno in Trentino vicino al rifugio Brentei una slavina di grandine, fango e sassi strappò la vita di 6 ragazzi tra gli 11 e i 13 anni e del seminarista che li accompagnava. Un dramma che sconvolse la vacanza della parrocchia piacentina di Nostra Signora di Lourdes.

Giovanni Alberti e Matteo Malchiodi oggi hanno 36 e 37 anni e quel giorno facevano parte della comitiva. Matteo fu travolto dalla slavina e riuscì a salvarsi, Giovanni si trovava più indietro e rimase illeso. Ogni estate i due piacentini tornano sui sentieri del Brenta per ricordare gli amici che non ci sono più e quest’anno hanno ideato un progetto denominato “Viaggio di ritorno” che culminerà il prossimo anno nel 25esimo anniversario della tragedia. Giovanni e Matteo partiranno a piedi il 27 agosto da Piacenza con l’obiettivo di raggiungere il Brentei due giorni dopo, il tempo di cammino e corsa è stato stimato in 40 ore. Il filmato del viaggio, insieme a interviste e immagini, diventerà un lungometraggio che si chiamerà proprio “Viaggio di ritorno” e sarà diretto da Giorgia Scalia e Alessandro Zonin. “Il nostro obiettivo – spiega Giovanni Alberti – non è quello di ripercorrere la tragedia e ciò che ne è seguito; noi vogliamo ricordare le persone che quel giorno hanno perso la vita e i soccorritori che eroicamente ci hanno portato in salvo”.

L’attività ha anche un fine benefico, i fondi raccolti verranno devoluti ad un progetto per l’infanzia a Piacenza.

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