Piacenza

San Sepolcro, il demanio la concede in uso gratuito agli ortodossi romeni

18 novembre 2015

san sepolcro

Passaggio di consegne per la chiesa di San Sepolcro, concessa in uso gratuito dal demanio – che l’aveva ripresa in consegna dalla Diocesi di Piacenza – alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.

Costruita tra il 1513 e il 1534 su commissione dei monaci Olivetani, la chiesa fu progettata dall’architetto piacentino Alessio Tramello, seguace di Bramante. Nel periodo napoleonico il complesso fu chiuso e venne trasformato in ospedale militare e solo nel 1903 fu riaperto al pubblico, per interessamento del vescovo Scalabrini.

L’interno è a croce latina e consta di una navata centrale e due laterali ricoperte da volte a crociera e a botte. La navata centrale è separata dalle laterali da quattro coppie di pilastri, mentre lungo le navate minori si aprono sei cappelle, connotate esternamente da una sagoma poligonale e all’interno da una circolare.

Fra le opere d’arte spicca – in controfacciata – la Madonna che appare ai santi Bernardo e Benedetto, dipinta dal veronese Giambettino Cignaroli.

 

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