Rifiuti, piano approvato. A Piacenza no bipartisan ai rifiuti speciali

08 Gennaio 2016

rifiuti a Tecnoborgo (1)-800

La giunta regionale  ha approvato il Piano regionale per la gestione dei rifiuti. Tra gli obiettivi, entro il 2020, il riciclo almeno del 70% di carta, metalli, plastica, legno, vetro e organico e la riduzione al 5% dello smaltimento a partire dal conferimento in discarica.Il piano introduce una gestione del rifiuto basata su prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di energia e, infine, smaltimento e premia i comportamenti virtuosi attraverso l’adozione della “tariffa puntuale”, secondo il principio “paghi quanto butti”. Sono previsti solo tre impianti di discarica in Emilia-Romagna, in via prioritaria per i rifiuti speciali, e la cessazione dei conferimenti di rifiuti urbani indifferenziati in due degli otto impianti di incenerimento.
Cosa cambia per i piacentini? “Si inizia a ragionare in termini di area vasta – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo –in base al piano i rifiuti di Piacenza dal 2020 verranno conferiti a Parma”. Qual è il futuro dell’impianto piacentino? “Ravenna ha scelto di chiudere l’impianto nel 2018. Su Piacenza è in corso la discussione con le forze politiche”.

Notizia – Far smaltire a Parma la nostra immondizia urbana e fare dell’inceneritore di Borgoforte il polo emiliano dei rifiuti speciali assimilabili. E’ un no bipartisan quello di Piacenza alla Regione. C’è una mozione (senza la firma del M5S) depositata d’urgenza in consiglio comunale contro l’approvazione del piano prevista per oggi.

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