Sbalzi climatici: sbocciano fiori primaverili. Colture a rischio

15 Gennaio 2016

frutteto

Gli sbalzi climatici stanno mettendo in difficoltà l’agricoltura piacentina. L’inverno è stato caratterizzato da un caldo anomalo con temperature sopra la media tanto che sia in città che in collina e montagna si sono registrare fioriture tipiche della stagione primaverile: mimose, violette ma anche frutti.

“Le colture sono a rischio – ha spiegato l’agronomo Fausto Repetti, del Campo dei frutti di Borghetto, dove le gemme di ciliegie si sono già rigonfiate, con una conseguente diminuzione di resistenza al freddo. Se le temperature dovessero calare drasticamente, come annunciato, la nostra produzione sarebbe a rischio al 100% – ha spiegato Repetti. Le gemme sono già pronte come se fosse arrivata la primavera e il gelo dell’inverno potrebbe rovinare tutto. “Anche le colture delle pesche stanno risentendo del clima. Per ovviare a questi sbalzi, sempre più frequenti negli ultimi anni, gli agricoltori sono costretti a puntare su nuove varietà.

“Dobbiamo abituarci ai cambiamenti repentini del clima – ha aggiunto Claudio Maschi, responsabile della commissione Ambiente e Territorio della Coldiretti di Piacenza. Dicembre ha fatto registrare una piovosità molto bassa dell’87% rispetto a una situazione normale – ha spiegato Maschi – e la colonnina di mercurio è salita di almeno 2 gradi e mezzo rispetto alla media stagionale. Questi due fattori stanno provocando seri danni”.

Il 2015 è stato un anno buono dal punto di vista delle coltivazioni perché l’imprenditoria piacentina è capace ma è penalizzata dai prezzi. La marginalità sui prodotti a volte non raggiunge i costi di produzione. Se ha a questo aggiungiamo i problemi climatici il bilancio non è felice” – ha concluso Maschi.

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