Strade crollate per maltempo, tre miracolati a Lugagnano e Gropparello 

01 Marzo 2016

Poteva essere tragico come quello del 14 settembre 2015 il bilancio della alluvione che ha flagellato la provincia di Piacenza tra domenica e lunedì. Almeno tre persone, infatti, si dicono “miracolate” per non essere finite nei torrenti in piena a seguito del cedimento della carreggiata stradale portata via dalle acque.

Il primo caso è quello di un uomo che ieri mattina si era messo al volante per portare la madre 70enne all’ospedale di Piacenza per un’operazione di cataratta. Il loro viaggio ha rischiato di finire nel peggiore dei modi quando si sono trovati di fronte la voragine scavata a Torricella di Chiavenna Rocchetta.  “Ho fatto appena in tempo a frenare e la macchina si è fermata proprio sul ciglio”, ha raccontato l’automobilista al quotidiano Libertà in edicola oggi. Una dinamica che ricorda in modo impressionante la tragedia del 14 settembre a Recesio, quando Luigi Agnelli partì con la sua auto da Bettola per portare il padre Filippo in una clinica di Como dove era atteso proprio per un’operazione di cataratta.

Si definisce “miracolato” anche il sindaco di Gropparello Claudio Ghittoni. La strada comunale di Veggiola di Gropparello per 30 metri è stata divorata dalla furia del Riglio che ha rischiato di inghiottire anche lui. “Ci ero appena passato in auto durante il sopralluogo notturno alle criticità della zona – ha raccontato il primo cittadino – ora mi dicono che devo accendere un cero”.

L’INTERVISTA SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ IN EDICOLA.

Alluvione, il giorno dopo. E’ tempo di lavori, analisi e conta dei danni

© Copyright 2021 Editoriale Libertà