Bruxelles, i piacentini Pozzi e Zarantonello: “Città paralizzata”

22 Marzo 2016

filippo pozzi (romanini)

Una città sotto shock in preda a un grande senso di impotenza e di terrore. E’ il clima che si respira a Bruxelles raccontato dal piacentino Filippo Pozzi, membro della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo. “Mi stavo recando in ufficio come ogni mattina intorno alle 8 quando ho appreso la notizia del primo attacco terroristico all’aeroporto Zaventem dove sono rimaste uccise 13 persone – racconta Pozzi. A quel punto ho deciso di non utilizzare i mezzi pubblici ma di prendere la macchina e la mia prudenza mi ha dato ragione”.

Un’ora dopo infatti un’altra bomba è esplosa in centro alla fermata di una metro, vicino alle istituzioni europee. Anche qui bilancio pesantissimo: almeno 15 morti, 10 feriti gravi e altri 45 più leggeri. “C’è grande preoccupazione – ha spiegato Pozzi – i livelli di sicurezza sono stati portati al massimo anche qui in Parlamento. Nelle strade è sceso l’esercito e sono stati intensificati i controlli. Tra la gente c’è frustrazione perché, nonostante il livello di allerta fosse altissimo già da qualche mese, ciò non ha impedito agli attentatori di compiere questo massacro”.

“La città è paralizzata, alla popolazione è stato consigliato di non circolare. Non so come farò a tornare a casa per Pasqua” racconta anche il piacentino Alessandro Zarantonello, funzionario della Nato a Bruxelles.

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