Bruxelles, il giorno dopo. Laura: “Quasi impossibile partire”

23 Marzo 2016

Laura
Bruxelles si è risvegliata dopo il dramma degli attentati terroristici che hanno strappato la vita in un giorno qualunque ad almeno 31 persone, ferendone oltre 200. Laura Marenghi, piacentina, lavora al Parlamento Europeo per un deputato e l’ufficio si trova a meno di 200 metri dalla metro in cui si sono verificate le esplosioni. “La città stamattina è tornata operativa – racconta Laura via Skype – ieri la gente scappava dai luoghi di lavoro. Ora però per chi vuole partire la situazione è complicata. Io dovevo tornare domani ma il volo partiva dall’aeroporto dell’attentato che è chiuso fino a data da definire. I posti sugli altri aerei e sui treni stanno esaurendo e trovare un’auto a noleggio è praticamente impossibile. Quindi non sarò a casa per Pasqua ma tornerò la settimana prossima”. Laura conclude: “Mi dà fastidio considerare normale vivere in una città blindata in cui ci sono militari ovunque come succede da mesi. Non mi fanno sentire più sicura. Mi auguro che questa non diventi l’occasione per guardare lo straniero con più sospetto nella città multietnica per eccellenza”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà