Acamovic, l’arbitro che ha salvato il calciatore: “Non chiamatemi eroe”

22 Maggio 2016

A sinistra, Domenico Gresia, presidente Aia, con Filip Acamovic

A sinistra, Domenico Gresia, presidente Aia, con Filip Acamovic

“Ho agito di puro istinto e ho semplicemente permesso a quel ragazzo di poter respirare: non chiamatemi eroe“. Sono le parole di Filip Acamovic, ventenne arbitro serbo della sezione piacentina che sabato scorso è intervenuto in soccorso del ragazzino di 14 anni rimasto gravemente ferito in seguito ad una caduta contro un muretto di cinta del campo da calcio di Cortemaggiore. Il ragazzo sta meglio ma rimane ricoverato a Parma dove è arrivato a bordo dell’eliambulanza. Decisivo l’intervento del direttore di gara nei secondi immediatamente successivi, prima dei soccorsi prestati dagli operatori del 118 nel corso della partita tra Giovanissimi del Piacenza e della Juve Club di Parma.

L’intervista completa al giovane arbitro, su Libertà in edicola lunedì.

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