Reclutati in Marocco e mantenuti a Milano per spacciare nel Piacentino

16 Dicembre 2016 11:14

carabinieri-arresto-manette

Pontenure, Monticelli, Castelvetro, Fiorenzuola, Saliceto, Castellarquato, Carpaneto, Chiaravalle, Caorso, San Pietro in Cerro e Cortemaggiore. Ma anche Busseto (Parma), Castelnuovo Bocca d’Adda (Lodi), Santa Cristina e Bissone (Pavia) e Cremona. Sono queste le piazze di spaccio create, in particolare nelle zone rurali, da una vera e proprio organizzazione criminale che è stata smantellata dalla Compagnia carabinieri di Fiorenzuolaarrestata la mente, un magrebino residente nel Milanese, che reclutava clandestini per farli diventare spacciatori. Sono finiti in manette i suoi 14 collaboratori e sono stati eseguiti 23 ordini di cattura, con altre 28 persone denunciate in stato di libertà.

L’operazione è stata presentata in Procura, dove sono stati forniti i dettagli: “La maggior parte dei soggetti implicati in questa indagine sono di origine magrebina, in particolare marocchina, e sono tutti clandestini in Italia. Giovani che venivano reclutati anche nel Paese natio per svolgere quest’attività dietro un minimo compenso giornaliero (dai venti ai cinquanta euro) più vitto ed alloggio a Milano. Si è anche accertato che lo straniero attorno a cui ruotava tutto il sistema reclutava la manovalanza facendola giungere clandestina dal Marocco a bordo di autotreni lungo la rotta Marocco-Spagna-Francia-Ventimiglia, dietro corrispettivo che variava dai 1.500 ai 2.500 euro, per poi ospitarli in due appartamenti siti in Milano (al momento dell’arresto all’interno dell’abitazione vi erano altri sei connazionali), da dove li avviava all’attività di spaccio nelle aree rurali del Piacentino. Inoltre in caso di arresto garantiva loro assistenza legale oltre ad inviare soldi e effetti personali in carcere tramite interposte persone“.

L’indagine ha confermato che esiste un elevato numero di tossicodipendenti tra i giovani piacentini che l’eroina sia ormai diventata una piaga sociale enorme, poiché è ancora lo stupefacente più utilizzato nonostante sia risaputo che crea una gravissima dipendenza.

TUTTI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

IMG-20161216-WA0005

© Copyright 2024 Editoriale Libertà