Bobbio adotta il cinghiale. L’esperto: “Troppa fiducia nell’uomo”

06 Febbraio 2017

La cinghialina Bulla è stata adottata da Bobbio, dopo aver fatto irruzione in piazza Duomo. In tanti le hanno dato da mangiare e lei si è lasciata addirittura accarezzare. Ma ci sono almeno due problemi, rilevati dagli esperti: il primo è che la troppa fiducia negli esseri umani le potrebbe costare caro. Il secondo, l’abitudine a trovare il cibo dalle persone, anziché a trovarlo da sé. Il referente del Centro recupero animali selvatici, Riccardo Rossi, precisa: “I cinghiali in natura vivono circa un anno e mezzo, a causa della pressione venatoria. Un compromesso per Bulla potrebbe essere un allevamento di cinghiali. Ce n’è uno al confine col Parmense, di venti ettari di terra. La cinghialina potrebbe così vivere insieme ad altri suoi simili sette-otto anni, come riproduttrice, prima di essere però abbattuta. L’azienda di un agricoltore, autorizzato dalla Regione, potrebbe essere un’altra valida alternativa, se con un adeguato recinto”.

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