Caso di meningite, Pagani: “Diffusione della paura non giustificata”. Donna ancora grave

20 Aprile 2017

Sono ancora gravi ma stabili le condizioni della 42enne colpita da meningite, ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata all’ospedale San Raffaele di Milano. La donna, operatrice socio sanitaria della casa di riposo Madonna della Bomba, era stata colta da malore lunedì scorso mentre si trovava in Lombardia.

Sul caso di infezione da meningococco – il secondo nel piacentino da inizio anno dopo quello di marzo in cui ha perso la vita Anselmo Cassi e che sta alimentando forte preoccupazione nei piacentini – l’Azienda Usl ribadisce che non c’è nessun allarme meningite, nessuna epidemia in corso e nessuna correlazione tra i due episodi. Già da ieri è stata completata la profilassi sui contatti a rischio, quelli stretti e prolungati, 160 persone tra colleghi, familiari e ospiti della casa di riposo.

Sulla necessità di non creare allarmismi ingiustificati, è intervenuto il presidente dell’Ordine del medici piacentini Augusto Pagani.

“E’ necessario prestare attenzione, ma senza generare allarme – spiega Pagani -. L’Azienda Usl ha messo in atto tutte le procedure di profilassi necessarie e non è giustificata la diffusione della paura tra le persone che non hanno avuto contatti con la donna colpita da meningite”.

Sul tema delle vaccinazioni in generale, sulle quali negli ultimi tempi si è generato un dibattito tra contrari e comunità medico-scientifica, il presidente dell’ordine sottolinea la necessità di guardare alla realtà secondo la quale, afferma, in base al numero di infezioni registrate non ci sono epidemie ma siamo nella assoluta normalità.

“Questo è un momento in cui la comunicazione deve essere particolarmente attenta  e prudente – afferma – perché si passa dalla condanna dei vaccini alla richiesta immediata quando c’è un caso di malattia”.

“E’ opportuno e prudente – conclude Pagani – utilizzare tutte le armi che la medicina offre e, tra queste, le vaccinazioni”.

 

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