1° maggio: corteo sotto la pioggia. Infortuni in calo nel Piacentino

01 Maggio 2017

“Il lavoro non è merce, non è uno scontrino. Basta con il massimo ribasso e i minimi costi. C’è una cultura che va ripensata profondamente con una battaglia e una sfida per i diritti che abbiamo il dovere di fare e di vincere”. Così il segretario generale della Camera del lavoro Gianluca Zilocchi, a nome di Cgil, Cisl e Uil, questa mattina, lunedì 1 maggio, sul palco in piazza Cavalli, ha invitato a non arrendersi, a lottare, per un lavoro dignitoso. Con lui, fianco a fianco delle autorità, la testimonianza dei lavoratori stranieri, dei pensionati, dei giovani precari.

Nonostante la pioggia, in tanti hanno stretto in mano un garofano rosso e hanno sfilato in corteo lungo il Corso. La giornata del Primo Maggio, festa di tutti i lavoratori, prosegue questa sera in piazza Cavalli, dalle 18 con il Tributo Anmil dedicato alle vittime del lavoro, e, dalle 15, con il Cuncertass alla cooperativa Sant’Antonio. Martedì 2 maggio alle 13 e 30  il vescovo Gianni Ambrosio celebrerà una messa presso l’azienda Gamma di Bobbio.

Sul fronte degli infortuni sul lavoro nei primi due mesi del 2017, Piacenza risulta in controtendenza, rispetto all’andamento nazionale, sul numero di denunce di infortuni confrontato con quello del corrispondente periodo dell’anno scorso. Con 309 denunce, contro le 387 del 2016, il dato piacentino fa registrare un trend di diminuzione del 20%, contro un valore di crescita a livello nazionale dell’1,9%.

Al calo delle denunce si contrappone purtroppo una morte bianca registrata nel Piacentino nei primi due mesi dell’anno. “Le categorie più a rischio – fa sapere Giovanni Ferrari, presidente di Anmil Piacenza – sono sempre quelle dell’agricoltura e dell’edilizia”.

 

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