Case scoperchiate

Dopo il disastro di lunedì, i cittadini di Santa Maria attendono aiuti

3 novembre 2018

I teli non reggono la pioggia, se il tetto manca. Così, chi ha visto volare via tegole e pezzi di cemento, la notte di lunedì, si trova ora pure con l’acqua in casa. Situazione difficile a Santa Maria e dintorni: “Il telefono fisso non funziona ancora, e in casa abbiamo i secchi per raccogliere l’acqua”, dicono i residenti.

Cittadini che ora attendono un sostegno da parte delle istituzioni. Queste le parole dell’assessore regionale Paola Gazzolo.

“La Regione ha immediatamente avviato la ricognizione dei danni, che si svolge tramite i comuni: è un passaggio fondamentale per disporre del quadro aggiornato della situazione, con una stima delle conseguenze del maltempo sia sulle opere pubbliche che sui privati e le attività produttive. Su questa base chiederemo al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, come ho già preannunciato ieri anche al sindaco di Morfasso: dopo aver bocciato quella per gli episodi di maltempo estivo, ci attendiamo ora che il Consiglio dei Ministri valuti la nostra richiesta con la dovuta sensibilità e la necessaria attenzione, per dare risposte concrete a chi ha vissuto in prima persone le conseguenze degli eventi meteo eccezionali come il vento e le piogge dei giorni scorsi. La dichiarazione, infatti, è anche la condizione necessaria per accedere al rimborso dei danni. E’ fondamentale per non creare disparità tra territori, per non ci siano distinzioni tra cittadini di serie A e di serie B”.

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