Il bilancio dell'Arma

Carabinieri, i numeri di un 2018 in prima linea. Furti e rapine in calo

30 dicembre 2018

Sono intervenuti per il contrasto di 7626 reati, dato in netto calo rispetto al 2017 quando il numero si assestò a quota 7969. È solo uno dei tanti dati che emergono dal bilancio di fine anno dell’Arma dei Carabinieri piacentina e derivante dall’attività delle tre Compagnie e delle 29 stazioni presenti sul territorio provinciale.

Tra i dati più significativi, furti in calo dell’8% rispetto a dodici mesi fa (3909 nel 2018) con l’esecuzione di ben 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti albanesi e rumeni per associazione per delinquere finalizzata proprio ai furti in appartamento e aziende.

Numero considerevoli anche nell’attività di controllo del territorio: i militari hanno effettuato oltre 16.000 pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono state identificate più di 80.000 persone e controllati 52.000 veicoli.

Addirittura 92.000 le chiamate pervenute alla Centrale Operativa del Comando Provinciale di Piacenza attraverso il numero di pronto intervento “112”, cui sono seguiti oltre 8000 interventi per soccorso, per reati e per privati dissidi.

Come facilmente intuibile anche alla luce delle continue notizie a riguardo, importantissimo lo sforzo profuso nel contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Sono state deferite alla Procura della Repubblica di Piacenza ben 280 persone, di cui 113 in stato di libertà e 167 in stato di arresto, di cui 11 minori (9 a piede libero e 2 in stato di arresto), mentre sono stati segnalati alla Prefettura piacentina quasi 500 assuntori (di cui 20 minori). Inoltre sono stati sequestrati 30 chili di droga. Per non parlare poi delle operazioni di servizio della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda del 24 maggio 2018, che portò all’esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 obblighi e divieti di dimora per detenzione e spaccio di stupefacenti nei confronti di cittadini nordafricani e italiani, della Compagnia di Bobbio del 6 luglio 2018, che ha eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere per detenzione e spaccio di droga nei confronti di italiani e nordafricani, e del Nucleo Investigativo di Piacenza che il 23 ottobre 2018 ha tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere per detenzione e spaccio di stupefacenti nonché detenzione abusiva di armi da sparo e furto aggravato 6 cittadini italiani e 4 albanesi.

In calo anche le rapine: 55 nel 2018 (nel 2017 sono state 68), per le quali sono state arrestate 20 persone e denunciate 21.

Inoltre, al mese di novembre, sono state arrestate complessivamente 195 persone (144 nell’intero 2017) a seguito di misure cautelari emesse dall’Autorità Giudiziaria.

Vanno poi menzionati gravi episodi dove la risposta dell’Arma è stata pronta ed efficace, come nel caso della violenta aggressione ad un Brigadiere dell’Arma nel corso della Manifestazione “Casapound not welcome” del 10 febbraio 2018, dove il Nucleo Informativo del Comando Provinciale, in collaborazione con i colleghi della Questura, ha individuato ed arrestato in pochissimi giorni i tre autori, successivamente condannati tra giugno e settembre scorso dal Tribunale di Piacenza per concorso in violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, e della raccapricciante vicenda della cittadina cinese sequestrata e violentata in un bar di Via Dante a Piacenza il 19 luglio 2018, il cui autore, un cittadino rumeno, fu individuato ed arrestato dal Nucleo Investigativo e dalla Compagnia di Piacenza in meno di 24 ore.

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