Omicidio di Borgonovo

Disperazione tra parenti e amici: “Damia persona gentile e grande lavoratrice”

8 maggio 2019

Damia El Assali, la donna marocchina trovata sgozzata nella casa di Borgonovo dove viveva da alcuni anni, era arrivata in Italia nel 2001. “Grande lavoratrice, persona gentile, madre molto premurosa”: così la ricordano i parenti, gli amici e i colleghi della Vetreria di Borgonovo, dove però non si era presentata nei giorni scorsi, facendo scattare l’allerta.

Era stata lei a far arrivare in Italia anche il marito, Adbul Karim, disoccupato, che viene descritto come chiuso e solitario. La coppia ha due figli di 2 e 4 anni, irreperibili al pari dell’uomo, che i carabinieri stanno cercando senza sosta. Non si esclude nessuna ipotesi investigativa.
A Borgonovo da qualche mese viveva anche la madre di Damia, che questa mattina si è precipitata sotto l’appartamento in cui è stato ritrovato il corpo senza vita della figlia: la donna è stata colta da un lieve malore a causa della disperazione.

La donna aveva avuto da un precedente legame un’altra figlia, che oggi ha 22 anni e studia in Marocco.

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