Bullismo a scuola

Insulti e gruppo whatsapp contro la compagna malata: sette minori nei guai

3 giugno 2019


Si sono accaniti contro una compagna di classe affetta da una patologia invalidante e hanno creato un gruppo intitolato “Noi ti odiamo”, l’hanno inserita nel gruppo per farle vedere chi era presente e poi l’hanno espulsa; in classe la insultavano e le rovesciavano il cestino della spazzatura in testa. “Sei malata e devi essere bruciata” le scrivevano. Barbarie che avrebbero provocato un peggioramento dello stato di salute della vittima di bullismo che per lunghi periodi è rimasta a casa da scuola. Alla fine la giovane ha raccontato tutto alla madre che si è rivolta alle insegnanti. Delle indagini si è occupata la polizia municipale di Piacenza: sette sarebbero gli alunni coinvolti, cinque maschi e due femmine. Tutti sono indagati per violenza privata, minacce e diffamazione. Un atto dovuto, in quanto i destinatari delle denunce sono tutti minori di 14 anni e di conseguenza non imputabili. Gli investigatori hanno ascoltato il “bullo” che maggiormente si era messo in mostra, il quale ha subito confessato indicando i nomi degli altri compagni e ha scritto una lettera di scuse e di pentimento alla compagna di classe. Gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi al Tribunale dei minori di Bologna. L’indagine è tuttora in corso.

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