Lo dice il dna

Presunto stupro, tracce organiche degli imputati sugli indumenti della ragazza

26 luglio 2019

Il dna parla chiaro: tra la 18enne originaria dell’Honduras e i due connazionali di 37 e 34 anni arrestati  dai carabinieri il 21 gennaio scorso con l’accusa di violenza sessuale ci furono dei rapporti. Lo dicono le tracce di liquido seminale dei due uomini trovate sulle mutandine e sui pantaloncini della ragazza. Questo punto è stato chiarito dai due genetisti Carlo Previderè (Università di Pavia) e Ugo Ricci, (università di Firenze) ieri mattina, 26 luglio, al tribunale di Piacenza davanti al giudice per le indagini preliminari Stefania Di Rienzo. I due medici esperti di genetica incaricati dal pubblico ministero Ornella Chicca hanno illustrato al giudice i risultati delle loro indagini e delle analisi di laboratorio. Lo hanno fatto in sede di incidente probatorio, una procedura che già durante la fase delle indagini preliminari permette di cristallizzare le prove raccolte in vista del processo.

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